Consigli pratici da parte di un tecnico per gestire al meglio la batteria della bicicletta elettrica ed evitare cali di autonomia.
Domanda — Antonella di Varese
Ascolta, ho sentito di tutto e di più su come trattare questa benedetta batteria della bici elettrica, e non ci capisco più niente. C’è chi mi dice che devo aspettare sempre che arrivi a zero e si spenga da sola prima di attacarla alla corrente, sennò la memoria si rovina e dopo due mesi non faccio più strada.
Io però ho sempre il terrore di rimanere a piedi in mezzo alle salite qui intorno, quindi ogni volta che torno a casa con due tacche su cinque mi viene l’ansia e la metto in carica. Sto facendo un danno enorme alla batteria comportandomi così o sono solo leggende metropolitane?
Vorrei capire insomma se devo stressarmi a fare scariche complete ogni volta o se posso ricaricarla tranquilla quando mi pare senza buttare via i soldi spesi per la bici.
Risposta — Tecnico
Puoi stare assolutamente tranquilla e dormire sonni sereni, perché quella della scarica completa obbligatoria è una fesseria colossale che si porta dietro dai vecchi tempi dei telefoni cellulari e delle batterie al nichel. Le moderne batterie al litio delle e-bike funzionano in tutt’altro modo e odiano morire del tutto.
Se aspetti che la batteria si scarichi completamente prima di darle corrente, fai solo un dispetto alle celle interne, riducendone la vita utile e stressando inutilmente il pacco batteria. Attaccala pure alla presa di corrente quando ti va, anche se è a metà o se hai fatto solo un giro corto, perché le ricariche parziali non le fanno nessun male, anzi le allungano la vita.
L’unica regola d’oro da seguire è evitare di lasciarla a terra per giorni e giorni se per caso ti capita di fare una tirata esagerata e arrivi a zero: in quel caso va ricaricata il prima possibile per evitare che il circuito di protezione mandi la batteria in blocco definitivo.
Domanda — Antonella di Varese
Questo mi toglie un gran peso dallo stomaco, però adesso mi viene un altro dubbio pratico legato a quando lascio la bici ferma in garage. Adesso arriva l’inverno, qui fa freddo umido e la uso molto meno, magari sto anche un mese senza toccarla.
Ho sentito dire che se la lascio lì attaccata al caricabatterie per tutto il tempo faccio una cavolata, ma ho paura anche che se la stacco completamente me la ritrovo morta a primavera. Come devo regolarmi nei periodi in cui la bici resta in letargo?
C’è una percentuale precisa di carica ideale a cui lasciarla o basta che non sia proprio vuota prima di metterla via?
Risposta — Tecnico
Hai centrato un punto fondamentale, perché i periodi di inattività sono quelli in cui si rischia di fare più danni se non si prendono le giuste precauzioni. Lasciare la batteria attaccata alla corrente per mesi è un errore grave, così come lasciarla completamente scarica o carica al massimo delle tacche.
La percentuale perfetta per il rimessaggio invernale si aggira attorno al sessanta o settanta percento di carica, che corrisponde più o meno a tre tacche su cinque. A quel punto stacchi tutto, sfili la batteria dal telaio e la porti in casa, in un posto asciutto dove la temperatura non scende sotto lo zero e non ci sono umidità o sbalzi esagerati.
Ricordati solo di darle un’occhiata ogni mese e mezzo circa, e se vedi che la carica è scesa troppo le dai una pompatura veloce per riportarla a quel livello ideale, così a primavera la rimonti sulla bici e riparti come se niente fosse.
In sintesi
Le batterie al litio delle e-bike non richiedono scariche complete e traggono beneficio da ricariche parziali frequenti. Per i periodi di inattività prolungata, è consigliabile conservarle in casa con una carica intorno al sessanta percento.
